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Attività Sindacali

RIORGANIZZAZIONE UEPI – BASTA CON LE INIZIATIVE TAMPONE E LE IMPROVVISAZIONI – NECESSARIA UNA RAZIONALIZZAZIONE DEL SETTORE ORGANICA E STRUTTURALE

RIORGANIZZAZIONE UEPI – BASTA CON LE INIZIATIVE TAMPONE E LE IMPROVVISAZIONI – NECESSARIA UNA RAZIONALIZZAZIONE DEL SETTORE ORGANICA E STRUTTURALE

Ancora una volta registriamo con rammarico la rincorsa a tamponare le falle di un dispositivo per la gestione delle emergenze e del pronto intervento che fa acqua da tutte le parti.

Qualsiasi settore operativo in qualunque attività umana organizzata va sottoposto periodicamente ad una riorganizzazione su basi scientifiche per ottenere una reale efficacia ed una concreta efficienza.

Il Pronto Intervento nella Capitale è attualmente strutturato su un impianto risalente a più di 30 anni fa e non adeguato agli organici della Polizia di Stato attuali e soprattutto ad una città le cui esigenze e le cui criticità sono completamente cambiate.

Da anni chiediamo un confronto ed iniziative concrete, abbiamo presentato progetti dettagliati e proposte di rinnovamento strutturale di questo settore ma registriamo una totale non propensione a qualsiasi forma di pianificazione razionale e purtroppo anche di dialogo su questo tema da parte dell’Amministrazione.

Ancora oggi un solo operatore, nelle ore serali e notturne,  deve gestire situazioni di particolare complessità di numerose giurisdizioni.

Le volanti sono costrette ad un vero e proprio nomadismo per trovare dei punti di riferimento ed un supporto alle loro attività su strada.

Nei commissariati in cui il UEPI è aperto h. 24, gli operatori sono sottoposti ad una attività altamente usurante, sempre a rischio di commettere omissioni o errori non potendo gestire un carico di lavoro di questo genere.

Il servizio offerto ai cittadini, nelle situazioni di emergenza, le più delicate e spesso drammatiche è di conseguenza drammaticamente carente ed inadeguato e spesso è impossibile compiere accertamenti investigativi urgenti connessi a denunce o accertamenti fatti dalle volanti.

La carenza di spazi idonei alla custodia delle persone fermate o arrestate determina poi rischi per gli operatori e condizioni degradanti in cui debbono essere custodite persone private temporaneamente della libertà personale.

Un sistema al collasso a cui ora si cerca di far fronte aggregando operatori provenienti da altri settori senza alcuna esperienza specifica.

Irrisolte sono le problematiche, le sovrapposizioni, i disguidi relativi alla trattazione dei procedimenti penali, dei reperti, delle corrispondenza con l’A.G.  connessi a denunce o accertamenti con competenza territoriale nelle zone in cui nelle ore notturne non vi è un Commissariato con UEPI operativo.

Insomma, come ripetiamo da anni, un settore, quello del UEPI, da riorganizzare con attenzione e sulla base  dell’attuale scenario e delle risorse disponibili. Peraltro con l’imminente scrutinio relativo agli avanzamenti per il riordino delle carriere la gran parte degli attuali Ispettori Capo, largamente impiegati negli UEPI dei Commissariati, acquisirà la qualifica di Isp. Superiore SUPS, non potendo, allo stato delle disposizioni in materia di mansioni ed incarichi del personale, essere più impiegato in tali servizi.

Abbiamo per tali motivi chiesto un esame congiunto per addivenire ad un confronto ampio e concreto con l’Amministrazione per discutere di tutte la problematiche e le prospettive di razionalizzazione di tale settore.

Roma, 21 Settembre 2017

IL SEGRETARIO GENERALE

Antonio Costa

La circolare della Questura: circolare-riorganizzazione-uffici-emargenza-e-pronto-intervento-aggiornamento-2

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