Comunicato

IMPIEGO DEI MILITARI IN COMPITI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO

esercito controllo territorio

INEFFICACE E COSTOSA SPETTACOLARIZZAZIONE DELLA SICUREZZA.

Oltre ai 500 opeatori di polizia traferiti o aggregati per le esigenze connesse al Giubileo della Misericordia, vengono impiegati per il dispositivo di sicurezza anche 700 militari.

Uomini e donne di elevatissima professionalità nei loro compiti istituzionali, ma non certo formati e qualificati per servizi di polizia.

Le indennità accessorie che percepiranno questi operatori costeranno oltre 5 milioni di euro contro i 2 milioni di euro circa messi a disposizione per le indennità percepite dai poliziotti impiegati per il medesimo dispositivo tra indennità di OP e indennità esterna.

Essi, per inciso, percepiranno quasi il triplo di indennità accessorie rispetto ai poliziotti impiegati per il Giubileo.

I militari, come abbiamo avuto modo di rilevare, vengono impiegati, a differenza di quanto avveniva in passato, in una sorta di vigilanze statiche non a singoli obiettivi sensibili, ma in luoghi ad altissima affluenza di persone quali stazioni metro, luoghi di culto e simili.

Essi sono equipaggiati con armi automatiche d’assalto e non è chiaro con quali regole di ingaggio ed in quali situazioni debbano intervenire.

Li si vede in unità operative formate esclusivamente da uomini e mezzi dell’esercito contrariamente a quanto dispone l’art. 7 bis L. 125/2008 che dispone il solo impiego dei militari “per servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonche’ di perlustrazione e pattuglia in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia”.

Anche procedere alla identificazione di persone o alla perquisizione ex art. 4 l. 152/75 richiede competenze specifiche ed è impensabile che i militari possano effettuarle autonomamente.

Se è di tutta evidenza che l’impiego dei militari non ha alcuna efficacia dal punto di vista della prevenzione ne’ della reazione a situazioni di rilievo per la sicurezza pubblica o alla commissione di reati non avendo le competenze ne’ le prerogative ordinamentali per farlo, non crediamo che possano neppure servire come deterrente.

Se si è pensato al loro impiego per implementare la percezione di sicurezza dei cittadini, crediamo sia un errore macroscopico.

Ci si puo’ sentire sicuri prendendo la metropolitana o andando in chiesa e vedendo soldati in mimetica armati di fucili mitragliatori? Il primo pensiero è quello di una minaccia incombente che sconsiglia luoghi affollati e non certo una rassicurazione.

Peraltro l’impiego dei militari con funzioni di polizia non si vedeva in un paese occidentale dai tempi dell’Argentina di Videla.

Il paragone può sembrare iperbolico ma per noi la legge 121/81 è un baluardo di democrazia e di civiltà che non può essere messo in discussione neppure in un momento di particolare allerta come quello che stiamo vivendo: L’ordine e la sicurezza pubblica debbono essere e restare prerogativa delle forze di polizia senza alcun tipo di deroghe o eccezioni che il nostro Paese ha fermamente respinto anche negli anni più difficili per la nostra democrazia.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE

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